Nuove avventure per Otis e il suo gruppo

Poco più di un mese fa, la piattaforma Netflix ha rilasciato la seconda stagione di Sex Education, serie incentrata sul rapporto tra adolescenti e sesso.

I protagonisti di Sex Education

Il protagonista della serie è Otis Milburn, un adolescente britannico che vive con la madre Jean, terapista sessuale di fama nazionale. Accanto alla sua, vengono trattate anche le storie di altri adolescenti, in particolare quelle di Eric, migliore amico di Otis, e di Maeve, fiamma del protagonista.

Svago sì, ma anche tematiche importanti…

Già nella prima stagione, Sex Education si presentava come una serie comedy, leggera e perfetta per il binge watching. Ciononostante, riesce a trattare anche una serie di temi molto interessanti, a volte pesanti, a volte considerati tabù dalla società.

Ad esempio, oltre all’ovvio tema del piacere sessuale, nella prima stagione si parla anche di abuso di droga, di genitori assenti e di altri temi forti.

Una delle tematiche trattate è infatti quella dell’omofobia. In una scena della prima stagione, ad esempio, vedevamo l’adolescente gay Eric recarsi ad assistere al musical Hedwig – la diva con qualcosa in più. Il ragazzo avrebbe dovuto assistere allo spettacolo insieme all’amico Otis ed entrambi avrebbero dovuto essere in cosplay da Hedwig. Tuttavia, Eric finisce per rimanere solo e, mentre torna a casa, viene aggredito e picchiato da due omofobi, che lo deridono per il suo abbigliamento.

Un altro tema degno di nota è quello dell’aborto, affrontato attraverso una scena di forte impatto. Maeve rimane, infatti, incinta a seguito di un imprevisto e decide di abortire. Prima di entrare alla clinica, si vedono due pro vita che cercano di dissuadere tutte le donne in entrata, Maeve compresa.

Questa tematica è importante anche in altre serie tv rivolte a un pubblico giovanile: la troviamo, ad esempio, nella terza stagione di Tredici, dove Chloe, rimasta incinta di Bryce, decide di abortire. Il suo percorso non è privo di ostacoli: la dottoressa che la visita cerca di convincerla a cambiare idea e i volontari pro vita davanti alla clinica le mettono in mano un embrione di plastica e questo, insieme al turbamento evidente della ragazza, permette allo spettatore di provare empatia per Chloe.

In questa stagione: scoperte, ricerche…

Nella seconda stagione, il tema del sesso rimane un filo conduttore della trama. Seguiamo infatti Ola, Adam e Lily nel loro percorso di scoperta del proprio orientamento sessuale e dell’accettazione di sé in quanto bisessuali o pansessuali.

Inoltre, grazie a Florence, asessuale ma non aromantica, la serie tratta anche della differenza tra orientamento sessuale e orientamento romantico.

Infine, la trama approfondisce anche tematiche molto attuali, relative allo stupro e al consenso.

… e altri temi caldi

L’inserimento dello stupro, per quanto traumatico possa essere l’evento, è decisamente un punto a favore della stagione: è inutile parlare di sesso se non si pongono i dovuti accenti sul consenso.

In particolare, colpisce un episodio di molestia che coinvolge Aimee. Per quanto la molestia sia leggera, comunque segna profondamente la ragazza per gran parte della stagione. Anche se è solo accennato, è significativo anche il tema del femminismo e della solidarietà, in quanto l’unione per contrastare gli abusi rappresenterà un elemento di coesione per le ragazze, benché siano molto diverse tra loro.

Anche queste tematiche compaiono in altre serie, come Tredici, in cui si capisce bene l’importanza dell’episodio in almeno tre casi e in cui è presente un episodio di stupro maschile.

Una terza stagione?

Le prime due stagioni hanno avuto molto successo e la seconda, in particolare, ha un finale in sospeso per molti personaggi. Per fortuna, Netflix ha annunciato che ci sarà una terza stagione e ne ha già rilasciato il teaser trailer.

Non è ancora stata annunciata una data d’uscita, ma, tenendo in considerazione le release dates delle precedenti stagioni, possiamo pronosticare un ritorno di Sex Education a gennaio 2021.

Cosa potremmo aspettarci? Nel teaser possiamo intravedere alcuni spunti per la trama. E voi cosa pensate?

Questo articolo è stato scritto da...

Marco Ravenna

Autore

Cresciuto a pane, Disney e sostenitore del motto "Ruolare, sempre, duro!", vengo da quella terra di nessuno al confine tra Liguria e Toscana. Modi sicuri per approcciarmi? Invitarmi a una maratona LOTR (edizione estesa, se ve lo steste chiedendo) con drinking challenge o, molto più semplicemente, parlare di fantasy o di matematica.

Il mio motto è Wit beyond measure is a man's greatest treasure, che normalmente completo con "o pleasure, vedete un po' voi". E no, niente P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney!