A volte, particolari circostanze storiche favoriscono la nascita di unioni di scrittori con ideali simili. Un gruppo di autori che la pensa allo stesso modo si unisce, in genere per sostenere o criticare un regime. Oppure può capitare che più autori collaborino alla scrittura dello stesso libro, scrivendolo insieme: è questo il caso, per fare un esempio, del romanzo umoristico apocalittico Buona Apocalisse a tutti!, scritto a quattro mani da Terry Pratchett e Neil Gaiman.
Altre volte ancora, invece, ci possono essere coppie composte da scrittori. L’incontro tra di loro può favorire circostanze molto stimolanti e far nascere nuovi generi. Un caso emblematico di questo tipo è quello di Percy Bysshe Shelley e Mary Wollstonecraft Godwin.

Percy Bysshe Shelley – “può la Primavera essere lontana?”

Esponente della seconda generazione romantica britannica, Percy Bysshe Shelley è l’autore di opere come Prometeo Liberato, Adone e Ode al vento dell’Ovest. Il suo stile è figlio dell’influenza della filosofia libertaria di William Godwin e della sua costante attenzione alla vita politica. Inoltre, buona parte dell’ispirazione è dovuta alla conoscenza dei miti, coi quali entrò in contatto studiando le lingue classiche.
Purtroppo morì giovane, ma in quasi trent’anni di vita il poeta ebbe occasione di fare molte esperienze. In particolare, in Italia entrò in contatto con libertà politiche impensabili in Inghilterra. Ancora oggi, ne conserviamo i ricordi.

Mary Wollstonecraft Godwin, convinta radicale

Figlia di Mary Wollstonecraft e William Godwin, sposerà Shelley nel 1816 e ne prenderà il cognome, firmando le sue opere con il nome di Mary Shelley. L’ampia educazione ricevuta le ha permesso di sviluppare un proprio pensiero politico con convinzioni radicali.
Nella sua vita non troviamo gioie durature. La madre muore pochi giorni dopo averla partorita, buona parte dei suoi figli muore in seguito a malattie e il marito naufraga in mare. Questi eventi hanno sicuramente segnato la produzione di Mary, così come la vicinanza sentimentale e artistica al marito. La sua opera più conosciuta, Frankenstein, porterà alla ribalta un nuovo genere letterario.

Chi scrive la storia più terrificante?

Il 1816 fu un vero e proprio anno di svolte per gli Shelley. Infatti, si sposarono, anche per poter adottare i figli avuti da lui nel suo matrimonio precedente. Tuttavia, quest’anno segna anche un altro evento molto importante.
I due scrittori decisero infatti di trascorrere l’estate con Lord Byron e John William Polidori, presso il lago di Ginevra. Trovarono pioggia incessante e, quindi, furono costretti a divertirsi leggendo storie di fantasmi e a parlare degli esperimenti sul galvanismo. Questo clima incoraggiò Byron a proporre una gara: avrebbero dovuto scrivere una storia di fantasmi in modo da trovare la più bella. Cosa ne venne fuori?

Un’unione che genera libri?

Mary Shelley ebbe, nel dormiveglia, l’idea di scrivere la storia della “nascita” di una creatura assemblata con parti di corpi umani. Il marito ne lesse la bozza e la incoraggiò a continuare. Quello che doveva essere un racconto breve si trasformò in uno dei primi romanzi gotici che conosciamo, em>Frankenstein o il moderno Prometeo/em>. La novità principale sta nell’intendere il mostro come una creazione dell’uomo che crede di ottenere un potere divino.
Un altro frutto di questa sfida è Il vampiro di Polidori. In questo racconto, vediamo il vampiro del folklore assumere l’aspetto del demone aristocratico che cerca le sue vittime nell’alta società. E di certo non brilla alla luce del sole in mezzo a Volterra perché crede morta la donna che ama…

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Marco Ravenna

Autore

Cresciuto a pane, Disney e sostenitore del motto "Ruolare, sempre, duro!", vengo da quella terra di nessuno al confine tra Liguria e Toscana. Modi sicuri per approcciarmi? Invitarmi a una maratona LOTR (edizione estesa, se ve lo steste chiedendo) con drinking challenge o, molto più semplicemente, parlare di fantasy o di matematica.

Il mio motto è Wit beyond measure is a man's greatest treasure, che normalmente completo con "o pleasure, vedete un po' voi". E no, niente P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney!