La storia della letteratura è costellata di capolavori di ogni genere. Alcuni hanno lasciato il segno nel loro tempo, altri sono riusciti ad andare ben oltre l’età loro contemporanea. Le ragioni di ciò si legano a moltissimi aspetti: le emozioni che ci fanno provare, i protagonisti a cui ci affezioniamo, gli insegnamenti che possiamo trarne, l’influenza culturale nel periodo storico di riferimento. Le sensazioni che si sperimentano nella lettura, tuttavia, non sono sempre “positive”: inquietudine, commozione, smarrimento, appartengono a un ventaglio di possibilità assai variegato, e, appunto, mai del tutto lieto e sereno. Un’opera fra tutte non può che destare qualche turbamento nel lettore: I dolori del giovane Werther (in tedesco: Die Leiden des jungen Werthers ).

Trama

I dolori del giovane Werther è un romanzo del genere epistolare di Johann Wolfgang Goethe , pubblicato nel 1774 e suddiviso in tre capitoli (Libro primo, Libro secondo, L’editore al lettore). La trama ruota attorno alla figura di Werther , un giovane di buona famiglia che si reca in campagna per occuparsi di alcune questioni familiari. Nel piccolo villaggio di Wahlheim fa la conoscenza di Charlotte , una ragazza di cui presto si invaghisce, ma senza essere ricambiato, anche perché è già promessa sposa a un altro uomo del posto di nome Albert. Consapevole di non avere chances, decide quindi di tornare in città per dimenticarla e iniziare una nuova vita. Lì scopre di essere insofferente allo stile di vita nell’alta società, fatto di ipocrisia, indifferenza e vuoti rapporti di circostanza. Fa dunque ritorno a Wahlheim, dove viene a sapere che Albert e Lotte (diminutivo di Charlotte) si sono sposati. Questo evento fa sprofondare Werther ancora di più in uno stato di insoddisfazione e frustrazione, di cui Lotte si rende conto, senza però potervi porre rimedio nella sua proposta di essere non più che amici fraterni. Il giorno dopo, a mezzanotte, dopo aver scritto una lettera di addio alla sua amata, Werther, solo nella sua abitazione, prende la decisione di togliersi la vita con un colpo di pistola alla testa.

Sturm und Drang, Romanticismo e critica sociale

I dolori del giovane Werther viene scritto negli anni del cosiddetto Sturm und Drang , movimento culturale di matrice tedesca collocato tra il 1765 e il 1785, alla base del Romanticismo (soprattutto della variante germanica, una delle prime a vedere la luce). L’opera di Goethe è uno dei punti più alti della produzione letteraria del tempo. Vi si riconoscono infatti i tratti salienti e tipici dello Sturm und Drang: la concezione della natura , dell’ introspezione e dell’ uomo . La natura è costantemente presentata come un luogo idilliaco e puro, in cui il singolo individuo riesce a ritrovare la pace con sé stesso e con ciò che lo circonda. Werther lascia infatti abbastanza presto la città per fare ritorno nel tranquillo paesino di campagna, dove, pur tormentato in amore, riesce a trovare una certa serenità. Il secondo punto, l’introspezione o interiorizzazione, è già visibile nella struttura stessa del racconto, resa sotto forma di pensieri profondi e viscerali, raccolti in lettere destinate all’amico di Werther, Wilhelm. Più in generale, secondo gli ideali del Romanticismo, si riteneva che le persone, le loro riflessioni e le loro azioni fossero più importanti di quanto non si ritenesse allora. Era una critica ad una società strutturata, rigida e monolitica, che si basava su usi e costumi da rispettare in pubblico sempre e comunque, nonostante la loro evidente vacuità e superficialità di fondo (specialmente tra l’aristocrazia). Le conseguenze di ciò erano l’oppressione della forza creativa, del pensiero libero e della vera natura dei sentimenti umani, incatenati a principi e consuetudini opprimenti e assillanti. In tal senso (e si arriva ora al terzo punto), l’uomo tratteggiato nel Werther è colui che sovverte o comunque ripudia l’ordine costituito e vive al di là delle convenzioni sociali, rappresentando un’inquietudine latente che sfocia in questo caso in un’aperta protesta contro l’inerzia e il pedantismo della ragione e delle norme alla base dei rapporti interpersonali.

Riflessioni finali

È evidente che il turbamento amoroso sia l’aspetto che più emerge nel Werther. A ben vedere, tuttavia, si notano anche una serie di elementi che si ricollegano al contesto storico della Germania di fine ‘700 e ai nascenti precetti del Romanticismo, in opposizione alla razionalità dell’Illuminismo. Tra questi, abbiamo già avuto modo di accennare alle riflessioni sulla natura e sul sentimentalismo, così come sull’uomo e le sue emozioni più profonde. La sensibilità , la fantasia , l’ individualità , rendono ogni persona unica nel suo genere, ma nella società di allora tali valori venivano repressi in favore di prassi e abitudini consolidate, tali da risultare però anche soffocanti. Ciò porta ad un malessere di fondo che accomuna e perciò scontenta tutti coloro che si adeguano a questo stato di cose. Werther, invece, non solo non concepisce una vita senza l’amore di Lotte, ma nell’estremo atto del suicidio afferma il suo rifiuto totale ad un mondo a cui non sente di appartenere.

Una conclusione tragica, quindi, per un’opera quanto mai emblematica di un periodo complesso e multiforme, sul quale è difficile dare giudizi univoci e compiuti. Di certo ebbe il merito di far emergere nel dibattito culturale del tempo un travaglio interiore estremamente diffuso verso la società e le sue fondamenta. Molti giovani tedeschi, soprattutto, trovarono nel Werther una fonte d’ispirazione . L’emulazione non si limitò solo all’abbigliamento eccentrico e ai modi di fare del protagonista, ma portò, purtroppo, anche a diversi suicidi (gli studiosi si riferiscono a questo fenomeno come “Effetto Werther”). Per questo motivo il clero e le classi abbienti non mancarono di rivolgere forti critiche allo scritto di Goethe. A posteriori, queste critiche sono state riviste, e i tristi decessi (probabilmente un paio di migliaia in tutta la Germania) sono oggi considerati nell’ottica di un problema molto più ampio e radicato rispetto al solo ed unico tormento amoroso. Un libro di grande impatto, dunque, capace di lasciare un segno indelebile, oggi come allora.

Questo articolo è stato scritto da...

Daniel Boaretto

Collaboratore

Un bradiposo abitante della nostra bradiposa giungla. Ovviamente, è una bestia da tastiera come tutti noi!