Se di sacro e profano si parla…

… parte da solo il collegamento con fede e scienza, da sempre non in perfetto accordo. Tuttavia, basta solo osservare con attenzione la storia della scienza per vedere il continuo divenire di sacro e profano. Grazie alle scoperte scientifiche, abbiamo individuato delle nuove (o più complete) verità e messo da parte teorie falsificate o non più valide in generale. Nel corso degli anni, ci sono state diverse idee rivoluzionarie più o meno importanti, ma non tutte hanno scatenato delle vere e proprie rivoluzioni. Con l’espressione rivoluzione scientifica ci riferiamo sempre alla fase che ha visto l’affermarsi del metodo scientifico come lo conosciamo oggi.

La nascita della scienza moderna

La scienza moderna nasce a cavallo tra il 1532 e il 1687, con la pubblicazione delle opere di Copernico, Galileo e Newton. In tali scritti, compaiono i principali sviluppi in matematica, fisica, astronomia, biologia e chimica, trasformando la visione che la società aveva della natura.
Un tale progresso non è limitato alla sola scienza e ha influssi filosofici che arriveranno fino all’Illuminismo, come si vede in opere quali il Discorso sul Metodo di Cartesio. In questo periodo, non cambia soltanto l’immagine dell’universo, ma anche le idee sulla scienza e i suoi rapporti con la società e la fede.
Un altro cambiamento riguarda la figura del dotto adatto a formare un nuovo tipo di sapere, utilizzando l’esperienza e gli strumenti per conoscere la realtà. Cominciamo a poter scorgere la persona dello scienziato sperimentale come lo conosciamo noi e un nuovo rapporto tra scienza e tecnologia, che troverà la piena armonia solo nell’Ottocento.

Quale rivoluzione?

Il quadro di riferimento principale rispecchiava, in maggior parte, la tradizione aristotelica, anche se contaminato dalle scoperte in campo matematico, tecnologico e scientifico di cinesi, arabi e indiani.
Nel giro di un secolo e mezzo, le opere di Copernico, Tycho Brahe, Galileo e Newton misero definitivamente in crisi quella concezione cosmologica e aprirono la strada a un deciso rinnovamento della scienza.

Le innovazioni a livello di cosmologia sono state quelle più clamorose, ma ovviamente la rivoluzione ha coinvolto anche altre discipline come la medicina, la chimica e alcune branche della fisica. A questo periodo infatti risalgono le prime scoperte sulla circolazione del sangue, sulle leggi dei gas, sul comportamento della luce e sull’elettricità. Altri figli della rivoluzione scientifica sono i primi dispositivi di calcolo automatico come la Pascalina, i logaritmi per fare più in fretta i calcoli, alcuni modelli di telescopi, barometri e motori a vapore.

Censure e resistenze

Come possiamo ben immaginare, la maggiore opposizione venne dalla Chiesa. Infatti, sulla base dei contenuti della Bibbia, che prevedevano la verità della teoria geocentrica, Lutero e Calvino si opposero duramente alla teoria eliocentrica di Copernico. Altri teologi, come il cardinale Bellarmino, paragonarono l’eliocentrismo alla magia.
In Italia, famosissimo è stato il caso di Galileo Galilei, processato per eresia addirittura due volte. Lo scienziato pisano, infatti, riteneva che tutte le ricerche scientifiche dovessero convergere nella teoria copernicana e che anche la Chiesa dovesse appoggiarla. Un appoggio ecclesiastico avrebbe, infatti, favorito lo sviluppo della ricerca scientifica, evitando fratture con la fede e ritardi dovuti all’influenza della religione. Purtroppo, ciò fruttò a Galileo due convocazioni al Sant’uffizio a Roma, una nel 1616 e una nel 1633, e la seconda volta venne costretto all’abiura e si vide impedita la possibilità di continuare i suoi studi.

L’approccio filosofico

È molto interessante capire il pensiero moderno con cui si guarda alla rivoluzione scientifica. Nel 1962, lo studioso Thomas Kuhn pubblica La struttura delle rivoluzioni scientifiche , in cui si legge il suo pensiero.
Per lui, la scienza è soggetta a rivoluzioni periodiche in cui cambia l’insieme delle teorie che tutti accettiamo, delle leggi e degli strumenti usati nella ricerca. In altre parole, egli chiama paradigma questo insieme e individua, nella storia della scienza, tante piccole rivoluzioni.

In risposta ad alcune crisi, momenti in cui il paradigma viene falsificato, possono nascere dibattiti nella comunità e nuovi paradigmi che estendano quelli precedenti. Alcune di queste rivoluzioni hanno portato alla nascita della fisica nucleare e della meccanica quantistica.
Ovviamente, questo approccio ha ricevuto diverse critiche, come ad esempio quella di Karl Popper, le cui tesi portano alla necessità di abbandonare costantemente i paradigmi ogni volta che se ne scopra la falsità.

Questo articolo è stato scritto da...

Marco Ravenna

Autore

Cresciuto a pane, Disney e sostenitore del motto "Ruolare, sempre, duro!", vengo da quella terra di nessuno al confine tra Liguria e Toscana. Modi sicuri per approcciarmi? Invitarmi a una maratona LOTR (edizione estesa, se ve lo steste chiedendo) con drinking challenge o, molto più semplicemente, parlare di fantasy o di matematica.

Il mio motto è Wit beyond measure is a man's greatest treasure, che normalmente completo con "o pleasure, vedete un po' voi". E no, niente P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney!